Marienco
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Chi siamo · dal 2007

Un'eredità stellata

Marìencò nasce da una storia di cucina e di ospitalità lunga cinquant'anni — e da un'idea semplice: ricevere è un'arte, e ogni dettaglio è parte del racconto.

Marinella Rossi, fondatrice di Marìencò Marinella Rossi — fondatrice

La storia comincia negli anni Settanta. A ventisette anni, Marinella Rossi apre Il Genovese, ristorante che diventa presto un indirizzo celebre di Milano — e che le vale una stella Michelin, fra le poche donne a portarla in quegli anni.

Negli anni Novanta inventa un nuovo modo di ricevere: il catering di alto livello. Non solo il cibo, ma la regia completa — il menu, la mise en place, la musica, l'ambiente, la luce. Nel 2007 lascia lo spazio di Corso San Gottardo e sceglie un'ex officina meccanica nella zona Ripamonti, a sud-est di Milano, a pochi passi dalla Fondazione Prada.

La trasforma lasciandola, il più possibile, com'era: cemento e acciaio, alti soffitti, due piani. È nato Marìencò.

“Ho sempre preferito fare le cose, più che parlarne. Considero l'agire un linguaggio.”

— Marinella Rossi

Il luogo

Una casa segreta

Si entra da un portoncino discreto, protetti dagli sguardi. Dentro, grandi stanze dagli alti soffitti da cui pendono lampadari "naturali", intrecciati di rami e foglie. Ovunque, oggetti di ricerca raccolti nei viaggi: vetri, argenti, ceramiche, libri, opere d'arte. Tutto perfettamente ordinato e armonico — "un accumulo, ma maniacalmente in ordine".

Si apre solo su prenotazione, con un ingresso selezionato. «Chi ci viene a trovare è un po' come noi: rispecchiamo i nostri clienti.»

L'ex officina: cemento, acciaio e candele
Il metodo

Il nostro modo di fare

i.

Su misura

«Partiamo da un tessuto, che è il prodotto. Poi sviluppiamo un concept rispettando le richieste del cliente.» Ogni evento è costruito da zero.

ii.

Stagione & rispetto

Trasparenza e stagionalità. «Quando scegli un prodotto, ricordi che dietro ci sono delle persone.» Il rispetto della terra viene dall'infanzia in una famiglia di ristoratori.

iii.

Sostenibilità

Sull'edificio gli interventi sono stati ridotti al minimo. Si conserva, non si stravolge — dalla struttura fino all'ultimo gesto in cucina.

Giuseppe — la generazione che continua La cucina, oggi
La generazione che continua

Lo stesso cammino, un passo avanti

«I nostri figli rappresentano il cammino che continua e che progredisce.» Oggi quell'eredità vive nella generazione successiva — Giuseppe — che porta in cucina la ricerca di Marinella e una sensibilità contemporanea: cucina di fuoco e di stagione, materia prima scelta a mano, gesti essenziali.

La stella di un tempo non è un trofeo da esibire: è un metodo, una disciplina, un'idea di bellezza che si rinnova ad ogni evento.

I nostri servizi
Il giardino

Fuori, il verde

Oltre le stanze, il giardino: un nido protetto dove la natura entra nel racconto. Qui trovano posto anche "I Rifugi", opere dell'artista e floral designer Emy Petrini — perché a Marìencò il fiore non è decorazione, ma parte della scenografia.

Il giardino di Marìencò
L'altra anima

E poi c'è Maè

Dagli spazi di Marìencò nasce Maè, l'associazione aperta al quartiere e alla città. Tre anime: il Mezzogiorno, una sala da pranzo per pochi ospiti, con una carta che svela i nomi degli ingredienti al posto della descrizione dei piatti; l'Alimentari, tra la serra e il giardino; ed Edizioni, punto vendita e luogo aperto per musica, cultura, teatro, design e artigianato.

Vi va di conoscerci?